15 dicembre 1587: il privilegio dell’arma

AMCF, Cassetto B, Sc. 21-5
AMCF, Cassetto B, Sc. 21-5

"Scutum bipartitum per transversum aequaliter, ita ut superioris partis campus seu planicies sit coloris cerulei, in cuius medio Crux Crocei seu aurei coloris, e subiecto monticulo exurgens, consistat. Inferior vero clipei pars sex trabibus transversis aequalibus invicem impositis, tribus nempe colore rubro et reliquis tribus candido

seu argenteo, sit distincta."

AMCF, Cassetto B, Sc. 21-5. Particolare.
AMCF, Cassetto B, Sc. 21-5. Particolare.

"Uno scudo diviso orizzontalmente in due parti eguali, così che la zona superiore sia di colore azzurro, in mezzo alla quale sia posta una croce di colore giallo o d’oro che si eleva da un sottostante monticello. La zona inferiore dello scudo, invece, sia caratterizzata da sei strisce orizzontali di uguale spessore, sovrapposte e alternate, per l’appunto tre di colore rosso e tre di colore bianco o d’argento."

Nel 1587 Martino Gabrielli di Predazzo, all’epoca Scario della Comunità di Fiemme, si presentò al cospetto del Principe vescovo Ludovico Madruzzo (1567-1600) per chiedere il conferimento di un’arma della quale la Comunità potesse fregiarsi. Al tempo infatti, l’istituzione disponeva di una semplice croce con la quale poteva marcare le proprie misure, le lettere e i documenti. Il segno era facile da contraffare; per questo motivo lo Scario chiedeva un contrassegno più decoroso e meno sensibile di frode da impiegare quale strumento identificativo. Il 15 dicembre 1587 il Madruzzo accolse la richiesta della Comunità e le concesse il privilegio dell’arma. Nella pergamena originale, oggi conservata presso l’Archivio della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese è riportato il blasone, ossia, la minuziosa descrizione dello stemma.


La croce che sormonta il piccolo monte rappresenta il potere vescovile che governa sul territorio e sui conti del Tirolo (rappresentati dalle strisce rosse e bianche) i quali erano giuridicamente vassalli del vescovo di Trento, almeno fino alla fine dell'Impero. 

I testi sono stati compilati e i documenti trascritti/tradotti grazie agli studi e agli scritti realizzati dal prof. Italo Giordani.

Bonazza M., Taiani R., Magnifica Comunità di Fiemme. Inventario dell’archivio (1234 – 1945), Trento, 1999, p. 25.


Giordani I., La Magnifica Comunità di Fiemme. I principali documenti della sua storia secolare, Tesero, 2009.


MAGNIFICA COMUNITÀ DI FIEMME (a cura di), La Magnifica Comunità di Fiemme: i principali documenti della sua storia, Cavalese, 2009, pp. 30-32 e pp. 115-116.